Proseguono le attività di ricerca e soccorso
Nel corso della nottata e nella prima mattinata di oggi, 15 gennaio, le squadre dei soccorritori hanno tratto in salvo una coppia di passeggeri coreani e il commissario di bordo della nave, rimasti intrappolati all´interno dell´imbarcazione. Nel pomeriggio sono stati invece ritrovati i corpi senza vita di due uomini anziani e sale, dunque, a 5 il numero delle vittime del tragico incidente.
Soccorsi
Specialisti dei Vigili del fuoco e nuclei sommozzatori della Capitaneria di porto e della Marina militare sono impegnati senza sosta nelle attività di ricerca dei possibili dispersi, rese difficilissime dalla condizioni della nave e dall´oscurità. Pronti ad operare, in stretto coordinamento con le squadre attualmente all´opera, anche volontari esperti del Cnsas - Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e della Fias - Federazione Italiana Attività Subacquee.
Assistenza
I trasferimenti dei passeggeri e dei membri dell´equipaggio possono dirsi praticamente conclusi: sono soltanto 16 le persone attualmente assistite a Santo Stefano. Più di 20 associazioni con 100 volontari della provincia di Grosseto sono intervenuti a sostegno delle istituzioni per prestare soccorso e garantire la prima assistenza ai naufraghi. Volontari della protezione civile sono stati impegnati anche in Lazio e Liguria per agevolare il rientro a casa degli assistiti. Continua ad essere intensa l´attività di raccordo con il Ministero degli affari esteri e le Ambasciate per garantire le necessarie informazioni sui passeggeri stranieri.
Rischio ambientale
Domani all´incontro di vertice presso la Prefettura di Livorno, convocato giorni fa dal Ministro dell´Ambiente Clini per analizzare la situazione connessa alla avvenuta perdita in mare, a largo di Livorno, di fusti contenenti sostanze pericolose, saranno discusse anche le misure da adottare per mettere in sicurezza la nave Concordia, una volta terminate le operazioni di ricerca e soccorso. Alla riunione parteciperà anche il Capo del Dipartimento, Franco Gabrielli.
Fonte: Dipartimento Protezione Civile
