Oggi 27 gennaio, il giorno in cui il Parlamento italiano ha istituito la ricorrenza del "Giorno della Memoria´ è una giornata dedicata al ricordo e alla commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo, del fascismo e delll´Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati
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Sono mille e mille occhiaie vuote, sono mani magre abbarbicate ai fili,
son baracche, uffici, orari, timbri e ruote, son routine e risa dietro a dei fucili,
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Son recinti e stalli di animali strani, gambe che per anni fan gli stessi passi,
esseri diversi, scarsamente umani, cosa fra le cose, l´ erba, i mitra, i sassi,
ironia per quella che chiamiam ragione, sbagli ammessi solo sempre troppo dopo,
prima sventolanti giustificazioni, una causa santa, un luminoso scopo,
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sono la furiosa prassi del terrore sempre per qualcosa, sempre per la pace,
sono un posto in cui spesso la gente muore, sono un posto in cui, peggio, la gente nasce...
(Francesco Guccini - Cos´è un Lager)
Ci fosse mai qualcuno che ancora dubita sul senso della Giornata della Memoria, che si chiede se valga la pena ricordare cose che appartengono ad un passato che ormai non è più nostro;
ci fosse mai qualcuno che crede di potersi estraniare dalla storia, perché il futuro non guarda indietro e le magnifiche sorti e progressive non chiedono ricordo;
ci fosse mai qualcuno che crede o sostiene che orrori simili non potranno più ripetersi, perché l´Uomo non è questo, perché coloro che progettarono l´industria dello sterminio non erano uomini ma altro, chissà cos´altro;
allora che si rannicchi nel confortevole bozzolo di chi si crede al riparo dal proprio passato e dal proprio futuro, chiuda stretti stretti gli occhi e si copra le orecchie con le mani. Ma ugualmente non potrà non sentire, non potrà non vedere.
Le grida di orrore che il vento della Shoah porta fino ai giorni nostri, il buio in fondo agli occhi dei testimoni, non possono essere ignorati, non possono essere dimenticati: sono impressi nella memoria, sono parte di noi, scorrono sotto la nostra pelle, come un brivido che percorre l´umanità intera. Ignorarli non si può. Dimenticarli mai.
27 gennaio: data dell´abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della memoria, "in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti".
Fonte: ilgiornaledellaprotezionecivile.it
