Operazioni di soccorso e assistenza agli oltre 4000 passeggeri
Nella tarda serata di venerdì 13 gennaio, la nave da crociera Concordia della compagnia Costa Crociere con a bordo 4.228 persone, compreso l´equipaggio, per cause ancora non definite, ha cominciato a imbarcare acqua con conseguente inclinamento dell´imbarcazione in prossimità dell´Isola del Giglio.
Al momento sono decine i feriti, mentre il numero delle vittime è in fase di accertamento da parte delle autorità competenti. In seguito dell´ordine di evacuazione del Comandante della nave, la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Livorno ha immediatamente coordinato le operazioni di ricerca e soccorso in mare, attività che vede ancora al lavoro uomini e mezzi di tutte le strutture operative disponibili. La nave Concordia dopo l´incidente Foto gentilmente concessa dalla Capitaneria di Porto - Guardia Costiera Il sistema di protezione civile si è prontamente attivato per pianificare la necessaria assistenza ai passeggeri, una volta giunti sulla terraferma.
I passeggeri imbarcati sulle scialuppe hanno raggiunto le coste dell´Isola del Giglio dove hanno ricevuto la prima assistenza e le necessarie cure presso il Posto Medico Avanzato - PMA prontamente attivato dalla protezione civile della regione Toscana. Da qui 1.247 persone sono state già trasferite al Porto di Santo Stefano per mezzo di due traghetti e una motonave; al loro arrivo hanno trovato, presso un´area appositamente attrezzata, l´assistenza dei volontari che hanno fornito loro generi di conforto e da qui la compagnia Costa Crociere provvederà a garantire il trasporto verso le destinazioni prescelte. Per i restanti passeggeri della Concordia sono in corso le operazioni di trasferimento.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha mantenuto uno stretto contatto con la Regione Toscana, la Prefettura e la Provincia di Grosseto, la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Livorno e le altre delle strutture operative coinvolte.
Fonte: Dipartimento Protezione Civile
